Progettare una maglia per una squadra di Rugby


Riflessioni di un grafico:

Quando mi viene richiesto questo tipo di progetto la mia mente inizia ad immaginare la maglia come una creatura viva, unica ed identificativa. La vedo sporca di fango, illuminata dal sole cocente, avvolta nella nebbia invernale , sotto la pioggia battente, su un campo duro e ghiacciato o sulla fresca erba primaverile. Chi gravita attorno al "mondo ovale" conosce bene il valore che possiede la maglia per la squadra che la indossa. In lei si racchiudono grandi tradizioni, attraverso di lei si esprime il senso di appartenenza, per lei si rinuncerà alle domeniche in famiglia, alle gite con gli amici e alle recite scolastiche dei figli. Accompagnerà la squadra in leali battaglie, sarà bagnata da lacrime di gioia per una grande vittoria e da lacrime amare per una cocente sconfitta. A testa alta o a capo chino l'orgoglio di indossarla ci sarà sempre, immutabile. Quando sento di avere la piena consapevolezza dei significati e delle emozioni che la maglia racchiude inizio il lavoro esaminando la maglia precedente, i colori sociali ed il marchio della squadra. Voglio coglierne l'anima per trasferirla nella nuova creazione affinché possa continuare a vivere, nuova ma intatta nella sua essenza. Provo, provo e provo, fino a quando qualcosa mi dice: "Ci sei, questa è l'intuizione giusta!” Solo allora la presento ai referenti della squadra, insieme esaminiamo i dettagli, le varianti e decidiamo le eventuali modifiche tecniche da apportare. E poi, finalmente, è pronta... per essere realizzata, indossata, vissuta e amata. Devo dirvi che l'emozione del designer al debutto in campo della sua "creatura" è immensa e straordinaria. Quando poi il presidente della squadra ti omaggia di "quella" maglia, intrisa di valori unici, ti senti parte di una famiglia, ti senti a casa.

 

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